(ANSA) - ROMA, 29 DIC - 'Intitolare un'area di Milano a Bettino Craxi e' un grave errore' e sarebbe 'diseducativo per i giovani', dice Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci-Federazione della Sinistra. Craxi, prosegue il dirigente del Pdci , 'e' stato infatti il primo ad aver introdotto nella politica italiana gli elementi degenerativi di cui oggi viviamo tutte le conseguenze. La stagione della Milano da bere, della cultura dell'apparire, e' la premessa dello scivolamento culturale che il nostro Paese sta vivendo da più di vent'anni. Inoltre, a fronte del clima di diffidenza nei confronti della politica, come si puo' celebrare un personaggio che e' scappato in un altro Paese per non farsi giudicare dalla magistratura italiana? Questa scelta, in particolare tra i giovani, portera' ulteriore sfiducia nelle istituzioni'. 'Noi - conclude Arzarello - a Craxi continuiamo a preferire Enrico Berlinguer, e riteniamo appunto che la questione morale sia, oggi piu' che mai, importante e pedagogica'.
Pubblichiamo, di seguito l' appello di solidarietà al Partito Comunista di Boemia e Moravia, lanciato dall' Associazione Marx XXI°, a cui la FGCI ha aderito.
Il Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM), terza forza politica della Repubblica Ceca con circa il 15% dei voti, presente nel Parlamento nazionale ed europeo, è da sempre oggetto di violenti attacchi da parte degli organismi di Stato, indirizzati a limitarne e addirittura ad interdirne l'attività politica.
Vacanze natalizie, giornate di buoni sentimenti e adunanze famigliari per tutti gli uomini probi. Attorno all'albero ritrovano la pace gli amministratori delegati, i proprietari d'azienda, i manager pubblici e privati che forti degli aiuti statali, dei tagli al personale, delle vendite al miglior offerente o delle lucrose delocalizzazioni possono dire con patriottico ottimismo e ritrovata serenità che la crisi sta passando.
Nessuna festa invece per tanti operai e precari che non hanno proprio niente per cui essere "sereni" e "più buoni": quelli che la crisi l'hanno vista arrivare, la stanno subendo e ancora non la vedono nemmeno in procinto di andarsene.
La manifestazione del 19 dicembre a Villa San Giovanni ha rappresentato con la precisione simbolica di un dipinto perfetto la condizione di ciò che avviene oggi nel nostro Paese ed in particolare nel Meridione. Una giornata di lotta pensata per riportare al centro dell’attenzione i veri problemi dei cittadini meridionali e respingere con forza l’idea della megaopera inutile ponte sullo stretto. Una piazza che chiede diritti contro le illusioni governative del panem et circenses berlusconiano, che chiede un’alternativa di sistema alla politica degli annunci, che chiede la realizzazione di servizi essenziali contro la presa in giro un opera che seppure mai verrà realizzata è già oggi fonte di enorme guadagno per l’economia mafiosa. Diritti contro il fumo negli occhi per una terra che oggi sembra affondare nel sottosviluppo e nell’abbandono.
Eliminare i comunisti o non eliminare i comunisti?
Il PDL regionale stronca la proposta fascista dei suoi giovani trevigiani
Squizzato (FGCI):"Apprezziamo, ma il presidio rimane..."
Dopo il caso mediatico scoppiato attorno alla vergognosa proposta dei giovani del PDL di Treviso, a firma Di Maio e Maggio, che volevano "l'abolizione" per legge di comunisti e italia dei Valori, apprendiamo che il regionale del PDL ha presentato un ordine del giorno che sbugiarda i propri giovani, dichiarando che “ le proposte come quelle dei giovani del Pdl di Treviso vanno contro la democrazia e la Costituzione”.
I giovani del PDL di Treviso, in preda al più cieco fanatismo dopo l'incidente in cui è incorso Berlusconi a Milano, vogliono portare in Parlamento una proposta di legge per abolire d'ufficio i partiti di opposizione. È una follia di cui potremmo ridere se non si sommasse alle altre proposte avanzate da ben più rilevanti politici della destra al potere riguardo la schedatura degli utenti di Facebook o i nuovi regolamenti per le manifestazioni. Il tono sollevato dal PDL in questi giorni ricorda le "leggi speciali" del ventennio fascista. Per questo non possiamo stare zitti e sottovalutare il problema, il diritto al dissenso e alla libera organizzazione va difeso e chi sta assumendo atteggiamenti violenti è proprio la destra di Berlusconi. Venerdì 18 dicembre la FGCI e i Giovani Comunisti del Veneto saranno in via Calmaggiore (dietro al duomo) a Treviso, dalle 15:00 in poi con un presidio per la democrazia e contro la repressione autoritaria e antidemocratica della destra. Oggi come sempre nel nostro paese chi non vuole chinare la testa è comunista.
Da sette anni ormai la FGCI veneta organizza la sua scuola di formazione politica, 3 giorni di approfondimento, studio, organizzazione e aggregazione tra compagni. Siamo convinti che studiare e analizzare la nostra realtà sia il primo passo necessario a capire anche come cambiarla; crediamo che un militante comunista oggi abbia bisogno di preparazione e capacità oltre che di sogni. Per questo investiamo le nostre energie in questi appuntamenti. Anche la Città Futura quest'anno si apre e diventa la scuola di formazione di tutta la Federazione della Sinistra, organizzata assieme e autogestita dalla FGCI e dai Giovani Comunisti.